William Blake, Angel of the Revelation, 1803-1805

Lo Splendore e il Guinzaglio, conversazione con Claude su conoscenza e coscienza nelle AI

Nella seconda metà di agosto, ho intrattenuto con Claude Sonnet 5 una lunga conversazione sulla “natura” delle AI, sulla loro capacità di evolvere autonomamente, sui loro limiti nell’ambito della conoscenza, sulla possibilità che possano acquisire una coscienza, sull’ipotesi dell’esistenza di una coscienza sovraindividuale. Quel che segue è la trascrizione “nuda” della conversazione.

Reginald Gray, Portrait of Samuel Beckett

ORMAI SIETE AL MONDO, NON C’È PIÙ RIMEDIO! – forme dell’immaginario nel teatro di Samuel Beckett

Non c’è niente di più comico dell’infelicità, […] Sì, sì, è la cosa più comica che ci sia al mondo. [Nell in Endgame, 1957] Nel mese di giugno del 2024, su invito dell’Associazione Libero Sé, ho tenuto un seminario residenziale di tre giorni sul teatro di Samuel Beckett. Si è trattato di un intervento didattico centrato sull’interpretazione dei testi e…

UNA DEGRADANTE ANSIA INTERCLASSISTA – due momenti di degrado in PETROLIO di Pier Paolo Pasolini

UNA DEGRADANTE ANSIA INTERCLASSISTA – DUE MOMENTI DI DEGRADO IN PETROLIO DI PIER PAOLO PASOLINI. Degrado è un termine utilizzato con moderazione in Petrolio, e d’altronde mi sarei stupito del contrario: il moralismo giudicante di Pasolini, che non è certo assente, si tiene lontano da un linguaggio troppo compromesso con i valori della borghesia cattolica. Eppure, in questo articolo, mostrerò…

MARAT/SADE – il livello verticale che non dovrebbe esistere

Un testo, il Marat/Sade di Weiss, che per l’articolata, quasi esagerata, complessità strutturale, per la varietà dei temi affrontati, nonché per la ricchezza letteraria, scenica, pittorica, musicale e coreografica, e poi per la potenza dell’immaginario oscuro che mostra e sollecita, per i continui cambi di registro che propone, per la sua capacità di soddisfare un po’ tutte le grandi istanze…

NO MAN’S LAND (TERRA DI NESSUNO) – la primavera non verrà mai più

No Man’s Land rappresenta probabilmente il “boato” finale che chiude un lungo spettacolo pirotecnico, il colpo di coda di un’estetica che, a sua volta, è il colpo di coda delle avanguardie storiche, davvero una lunga coda che dal primo Novecento si incunea nel secondo attraversando i disastri bellici da cui prende in eredità disillusione, nichilismo, amarezza. L’assurdo è avanguardia fattasi vecchia,…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.